L’uomo più furbo del mondo

6 02 2010

L’uomo più furbo del mondo, conquistatore instancabile e attento,  ha avuto donne di tutti i paesi…
Donne che aspettano il ritorno…
L’unica donna che ha tanto amato gli ha voltato lo sguardo, un incontro all’ultimo bacio con lei non poteva rifarlo…

Negli occhi di tutte le donne del mondo quando le accarezza cerca lei, che non vuole più l’uomo più furbo…

L’uomo più furbo del mondo fuma tre pacchi di sigari al giorno, gli bruciano gli occhi dal fumo e dal pianto…
Come il pianto che non scenderà mai per lei con cui non può più stare, per lei con cui non può parlare, perché lei uccisa dal rancore  gli ha negato per sempre l’amore…
Negli occhi di tutte le donne del mondo quando le accarezza cerca lei, che non vuole più l’uomo più furbo

L’uomo più furbo del mondo può avere tre o quattro donne al secondo…
La sera torna a casa da solo, scaccia gli sguardi come scaccia le zanzare…
e rinuncia al suo amore di sempre, che non potrà mai scordare…





Pubblicità, con piacere…

19 01 2010

Da questi link si può ordinare il primo romanzo di Fantastiche Avventure, una blogger di Kataweb che scrive post bellissimi e divertenti. Ho letto alcune pagine del libro e c’è la stessa gioiosa scrittura…

http://www.ibs.it/code/9788860381132/de-…

http://www.provedi.it/pages/se_ricerca.a…

http://www.wuz.it/catalogo/libri/cerca.a…

Titolo: Come posso farcela

Editore: Neftasia

Codice isbn: 978-88-6039-113-1

Elena Depaoli, studentessa dell’Università di Pavia, è una degli autori del sito Dols. e ha collaborato con la rivista incentrata sul marketing Dailynet. Ha anche collaborato con alcuni articoli per Ragazza Moderna e Cioè. Questo è il suo primo romanzo.

Frase tratta dal libro: Lavoravo ai suoi ordini da due giorni ed ero già convinta che l’assassinio era da legalizzare se perpetrato contro di lui.

Sinossi: Dopo l’ennesimo colloquio di lavoro fallito, Melissa conosce un uomo in un bar, che si rivelerà essere il proprietario della più importante agenzia letteraria cittadina. Colpito dalle affermazioni della ragazza, le offre una grandiosa occasione: diventare l’assistente del vicepresidente. La promessa di uno stipendio da favola e benefit a non finire spinge Melissa a firmare immediatamente il contratto, senza sospettare che è come se avesse firmato un patto col demonio. Il vicepresidente è Ludovico Castelli, intelligentissimo ma altrettanto capriccioso erede dell’attività, di appena diciotto anni. Il lavoro consiste nel fare da balia al ragazzo e nel tenerlo lontano dai guai, ma lui le rende la vita difficile e cerca in ogni modo di farla licenziare. Impegnata a evitare i colpi bassi del suo capo, Melissa non si accorge nemmeno che l’affascinante fratello maggiore di lui ha deciso che è perfetta per diventare la sua moglie con contratto di scadenza…





Avevo ragione a pensare che fosse un coglione

27 12 2009

Non ho mai avuto stima per lo psicologo che ha seguito L. durante “i giorni dell’abbandono”. La sensazione di un effetto dirompente sulla coppia da parte di questa terapia l’ho avuta nel primo istante in cui L. mi raccontò del suo giudizio su di me:

tu in questi mesi di terapia sei cambiata, sei andata avanti, mentre lui è rimasto fermo al punto in cui era prima“.

Questo giudizio mi era parso un po’ affrettato e – anche se plausibile da un punto di vista terapeutico – decisamente forte rispetto a una coppia che mostrava i primi segni di crisi dopo diversi anni di solidità. Staccare completamente la persona in cura da tutto il suo vissuto di relazioni sentimentali e affettive (amici e famiglia) mi pareva un approccio sommario e netto.

Ora ho scoperto – grazie ad una amica – che questo modo di limitare i processi di funzionamento mentale alle sole dinamiche psicologiche interne del singolo individuo è stato ampiamente superato dal cosiddetto “approccio sistemico”. Un individuo non è qualcosa di artificialmente isolato dal suo contesto, ma un essere vivente in relazione al proprio ambiente di vita, ovvero persone in relazione e unite tra loro da legami affettivi che interagiscono sistematicamente.

L’uomo non è perfetto.





La regola dell’amico

21 12 2009

“La regola dell’amico non sbaglia mai se sei amico di una donna non ci combinerai mai niente… mai non vorrai rovinare un così bel rapporto”.

Questo cantava il poeta contemporaneo (è ironico eh!) Max Pezzali degli 883  a proposito dell’eterno dilemma dell’amicizia tra uomini e donne. Secondo questo solido principio, se una donna considera un uomo come un amico non ci sarà mai possibilità di “combinare qualcosa” con la suddetta “amica”  per il “povero sventurato” immolato sull’altare dell’amicizia . Ovviamente, a soggetti invertiti è molto più probabile che la ragazza “combini qualcosa”, perché riconosco che noi maschietti siamo molto più inclini a “donare affetto” a chiunque (o comunque alle più) ce lo chieda.

Probabilmente però i tempi sono cambiati se sono nate e prosperano le figure mitologiche del “trombamico” (metà tromba e metà amico) e della “scopamica” (metà scopa e metà amica).

Andando avanti con gli anni però mi accorgo sempre più che la differenza sta nel “provarci” o meno. Infatti, discutendo con una “amica” sugli anni passati – fatti di uscite a due, cinema, cene, etc. – mi è stato detto che forse allora non era successo niente tra di noi perché io non ci avevo mai provato…E tornando indietro con la memoria (a volte lontana a volte vicina), se penso alle amiche con cui ci ho provato praticamente solo con la prima non è successo niente: ma forse non è successo niente solo perché con lei (di cui forse ero innamorato) usai la tattica del “andiamo di là, ti devo parlare…).

Ignorando questo primo passaggio, i risultati sono stati molto diversi.





Questo è un blog vietato ai minori di 18 anni

6 12 2009

Qualche giorno fa sono andato a curiosare tra le statistiche di accesso al blog. Uno dei parametri che sono andato a vedere riguarda i termini usati sui motori di ricerca per raggiugere le pagine del blog.

Ho scoperto, con grande sorpresa, di aver messo su un piccolo “hot blog”, severamente vietato ai minori di anni 18. Passi per la frequente ricorrenza di parole un po’ offensive come “stronza”, ma cosa c’entrano:

- innocenti ragazze scopate nel bagno?

- innocenti troie?

- scoparsi tutte quante?

- le passerine delle donne?

Soprattutto, mi dispiace deludere il pubblico, l’utenza della Rete, che attratta da simili termini di ricerca spera di trovare all’interno delle mie pagine foto e video di chissà quale erotismo! E invece si devono accontentare di piccole e inutili elucubrazioni mentali di un povero illuso!





Goodbye my lover (eppure l’avevo sempre ascoltata con sufficienza)

27 11 2009

Did I disappoint you or let you down?
Should I be feeling guilty or let the judges frown?
‘Cause I saw the end before we’d begun,
Yes I saw you were blinded and I knew I had won.

So I took what’s mine by eternal right.
Took your soul out into the night.
It may be over but it won’t stop there,
I am here for you if you’d only care. Leggi il seguito di questo post »





Io so

22 11 2009

Da poche ore sono giunto nel mezzo del cammin della mia vita.

Non cammino sulle acque, non moltiplico pani e pesci e in generale non faccio miracoli. Nonostante questo posso anch’io tirare un po’ di somme di questo mio 1/3 di vita (spero di essere longevo, a dispetto di Dante…).

Io so che arrivato a questo punto non sto vivendo la vita che vorrei. Io so che, oggi, avrei voluto essere da un’altra parte.
Io so cosa significa amare. Io so cosa vuol dire amare senza condizioni.
Io so riconoscere l’amore per una donna. Io so cosa vuol dire il rispetto. Io so cosa vuol dire la solitudine.
Io so la sensazione di stringere forte in un abbraccio un bambino. Non conosco, ancora, la sensazione nell’abbracciare tuo figlio.
Io so cosa voglio. Io so dove vorrei trovarmi fra cinque anni.
Io so cosa si prova ad essere traditi dagli amici. Io so cosa come ci si sente persi.
Io so cosa vuol dire restare vicini.
Io so molte cose. Ma io so che molte cose ancora non le conosco.





Enjoy, enjoy! (per dirla come Valeria)

14 10 2009

Passione





Rivincite

11 10 2009

Mi incontro casualmente con una vecchia amica. Prendiamo un caffè insieme a casa sua, ristabiliamo un contatto dopo anni di “lontananza”. Un paio di telefonate e qualche sms. D’improvviso, qualche giorno fa, mi chiama e dice che mi ha sognato la notte precedente…Dal sogno si sveglia ansimando, nel bel mezzo di un amplesso con il sottoscritto in un letto grande, con le lenzuola bianche in una grande casa.

Nel sogno mi fa dire: “ho sempre desiderato questo momento”. E poi, ancora: “è una cosa che avremmo dovuto fare molti anni fa”. Premesso che io queste cose gliele direi veramente se ci trovassimo nella situazione che lei ha descritto nel sogno ;-) , il dubbio che quelle parole non siano venute nell’elaborazione onirica ma siano state dette “a tavolino” c’è.

Lei è un’amica, ma quando la conobbi (avevo 16 anni) presi una vera e propria infatuazione. Anzi, direi che per quell’età si potesse parlare di amore. Ora, visto che l’altra grande infatuazione della mia adolescenza si è consumata a distanza di moltissimi anni, non è che sta continuando una proficua fase di rivincite?





Io depenno

1 10 2009

Mikael poteva accettare molte stupidaggini. Ma c’era un confine inespresso che non si poteva varcare con lui. Dove passasse esattamente questo confine sembrava dipendere da persona a persona, ma in qualche occasione Mikael aveva rotto definitivamente con amici che avevano fatto qualcosa che lui giudicava immorale o comunque inaccettabile. In tali circostanze diventava inflessibile. La rottura era totale, per sempre, e indiscutibile. Mikael non rispondeva neppure al telefono, anche se la persona in questione chiamava per chiedere perdono in ginocchio.

La Regina dei castelli di cartaNon si tratta della celebrazione di questo bellissimo thriller, “La regina dei castelli di carta” di Stieg Larsson – seguito di “Uomini che odiano le donne” e “La ragazza che giocava con il fuoco“, che hanno avuto anche la loro fortunata e interessante trasposizione cinematografica – ma in questo semplice passaggio del libro, quasi incidentale rispetto al resto, ho letto molto di me stesso. La coincidenza appare ancora più netta pensando al fatto che proprio oggi parlando con un’amica le raccontava di come io difficilmente mi arrabbi. Sono una persona abbastanza pacata…al limite, le ho detto, non rivolgo più la parola a vita…ma con molta tranquillità! Lei mi ha detto: “ah, tu sei un tipo che “depenna” e basta?

Beh si…ci ho riflettuto su questa cosa. Non deve essere per forza un motivo scatenante, ma a volte basta perdere la stima…E non è detto che non rivolga più la parola (cioè, dipende dai casi…), ma di certo quella persona non entrerà più nella sfera delle persone a me care.






Letture da metropolitana

24 09 2009

In ogni angolo del soffitto sono appesi degli schermi che passano film porno.
Uno è “Il cazzo di Oz“. Su un altro c’è un classicone: “La donna che venne due volte“. I grandi successi di Cassie Wright. [...]
Dopodiché tornò alla sua bella tabella di marcia di due film al mese. Girò il melodramma “Com’era aperta la mia valle“. Si portò a casa un altro premio Adult Video News per la migliore scena anale in “Per chi sfonda la puttana“, che nel primo anno di distribuzione vendette in milione di copie.

Chissà cosa avrà pensato quella ragazza dal vestito impeccabile seduta accanto a me sul seggiolino della metro quando ha inclinato lo sguardo per vedere cosa stessi leggendo?  E pensare che sfogliano una pagina più avanti c’era anche il consiglio sull’imperdibile volume “Guida definitiva al cunnilingus“.

GANG BANG  CHUCK PALAHNIUK





L’ultimo abbraccio

22 09 2009

L’ultimo abbraccio è un gesto particolare.

Non è un atto dovuto, un diritto divino acquisito.

“Di solito si fa così…”. No, non si “regala” l’ultimo abbraccio.

Va “conquistato”, in qualche modo.





La bellezza dell’asino

9 09 2009

Ieri, mentre distrattamente lavoricchiavo al computer con la TV accesa, mi è capitato di ascoltare questo che dovrebbe essere un proverbio: “avere la bellezza dell’asino”.  Il suo significato sarebbe più o meno questo: quando si è giovani è facile essere belli, ma quando si invecchia solo la bellezza non basta, ci vogliono anche altre qualità. Per gli “asini” – quelli duri di comprendorio – passata la giovinezza, sfiorisce anche la bellezza. Insomma, “avere la bellezza dell’asino” si dice di chi è semplicemente bella, senza possedere nessuna altra dote.

Così il pensiero è volato al mio ultimo fine settimana, passato al paesello, e, in particolare, a una festa patronale dove non mi capitava di andare da molti anni. Così, ho potuto rivedere persone che non vedevo da anni, alcune ragazze della mia età – o anche qualche anno più piccole – che magari 10/15 anni fa erano “famose” per la loro bellezza. Ragazze che mi avevano fatto battere il cuore o che semplicemente avevo ammirato per la loro bellezza.

Ahimé, la maggior parte dei sex symbol del paesello sono ridotti male! Ed è proprio la bellezza dell’asino ad essere svanita. E badate bene che non è assolutamente un fatto di cultura, ma di gesti e modi di fare. Probabilmente anche di valori.





Scintille

2 09 2009

E poi capisci che l’importante non è essere amati, ma l’alchimia perfetta dell’essere amati da chi ami…

Sembra banale, ma io a questa convinzione ci sono arrivato dopo i trent’anni. Purtroppo non ti fa stare bene il fatto che una persona si interessi te e ti faccia sentire importante, ma solo la sensazione – perversa da un certo punto di vista – di dover donare amore prima ancora di riceverlo.

Mi ricordo come si fa?





Lezioni di vita

2 08 2009

Quante volte ci si sente ripetersi “è stata una lezione di vita”. Bisogna passarci nelle avversità per capire i propri errori, i propri limiti, le proprie debolezze. Anche se una “lezione di vita” è sempre paragonabile a un albero che ti cade sulla testa, essa ti lascia sempre un motivo per sorridere, perché da quel momento in poi sarai più saggio, comprenderai bene, affronterai il futuro con l’esperienza sulle spalle.

E invece non è sempre così.  Da una “lezione di vita” si rischia anche di ritrovarsi diversi, meno “puri” e più portati a pensare alle meschinità delle persone che per salvare se stesse buttano a mare tutto, compreso il rispetto. Che non conta sentirsi dire “in futuro starai più attento”  quando quello che ti pesa è soprattutto il passato che condiziona il presente.





Persecuzioni telematiche

13 06 2009

E va bene che Feisbuc ti suggerisce le persone che potresti conoscere per via delle amicizie in comune (ridotte all’osso), ma addirittura suggerirmi “La vuoi conoscere *la stronza che non ti ha mai fatto il tiramisù*?” nello spazio dedicato alla pubblicità mi sembra davvero troppo! Ma che ha pagato le inserzioni?! Fino adesso come pubblicità avevo visto altro, vacanze, ristoranti e cose simili…

Considerazioni a latere: tutto sembra uguale, luoghi, persone…Eppure una cosa è cambiata. Ah…e i tiramisù sono spettacolari…





Me, le donne e la psiche

10 06 2009

Del primo caso, quello più famoso che ha generato l’esistenza stessa di questo blog, si era già parlato ampiamente in diversi post (questo come esempio principale).

Ma il mio rapporto tra donne e psiche non si è mica fermato! L’estate scorsa c’era stato il secondo caso: una ragazza che va (torna) dallo psicologo dopo che per qualche mese aveva “flirtato” con me. Non che sia stato la causa di tutto, però le cose che sono successe con me le avevano fatto rivivere paure e ansie che non aveva del tutto risolto. Ancora me lo rinfaccia, vabbè…

Ora pure la terza. Ha espresso la necessità di parlare con uno psicologo…così, “per capire meglio me stessa”.

Io sorrido, ma non troppo.





E ora sono qui

5 06 2009

Terminata la mia avventura sul blog di Kataweb, mi trasferisco – forse temporaneamente o forse no – qui in WordPress. Il blog “Non mi ha mai fatto il tiramisù” era ormai fermi da mesi, per esaurimento interno. Non so bene nemmeno perché decido di non chiuderlo direttamente, che poi significherebbe non aprire questo, che è sostitutivo del precedente.

Cerco nuovi stimoli per scrivere i miei scriteriati pensieri. Il blog mi ha dato dato in un periodo difficilissimo della mia vita, mi ha fatto da “psicologo” anche laddove ero io stesso a parlare con me stesso. Mi ha fatto “conoscere” persone a cui mi sono legato. E’ stato in alcuni casi anche un piacevole svago.

E’ quasi per riconoscenza che cerco di ripartire da qui.

Cosa dire? Lascio un po’ di pensieri sparsi, giusto per ricominciare.

Mi sono sentito “uomo”. E’ essenziale prendere delle decisioni e, nel fare questo, essere determinati, sinceri e diretti. Troppe volte gli uomini fuggono dalle responsabilità, annegano nell’indecisione e vivono nell’attesa (apparente) che si riversa verso gli altri. Niente SMS e attese nell’implosione altrui (e chi vuol capire, capisca…).

L’amore non si inventa. Forse nemmeno si costruisce. Semplicemente c’è. O non c’è.

Nel frattempo sogno un viaggio atteso da anni e, per il momento, mi godo gli attimi.

Altre riflessioni:

  • non capisco perché se parli benissimo di una persona sei ancora innamorato di lei. Se ne parli malissimo sei allo stesso modo ancora innamorato di lei;
  • quaalche mese fa mi hanno detto una frase bellissima: “non so in quale modo, ma vorrei che nella mia vita tu rimanessi”;
  • ricordarsi di non dire: “oh, sono 6 mesi che non mi si rompe la macchina”;
  • le sospensioni della macchina sono di nuovo scariche.

Per il momento è tutto. Non è molto, ma ci provo.





Ci sono canzoni che…

2 04 2009

Questo è un giochino che mi hanno inviato su Facebook. Bisogna trovare 25 canzoni significative nella tua vita o che ti hanno cambiato la vita. Io ho scelto quelle che seguono. Non per forza sono le canzoni più belle o quelle che amo di più (troppe ce ne sono che mancano in questa lista), ma quelle che in un certo senso hanno rappresentato un passaggio importante nella mia vita, a volte proprio in fatto di gusti musicali. Per queste sono in ordine “cronologico” e per questo sono 15 e non 25 (avrei rischiato di mettere anche canzoni belle semplicemente, ma che non hanno ne tolto ne aggiunto nulla). Sul blog, al contrario del “librofaccia”, metto anche la spiegazione…(il blog è intimo, facebook no!)

1. Il tempo di morire – Lucio Battisti
Una canzone e un cantante che mi ha fatto avvicinare alla musica, che praticamente prima non ascoltavo. La citazione è d’obbligo.

2. Money for nothing – Dire Straits
Dopo anni di ascolto di sola musica italiana, questo brano dei Dire Straits mi ha aperto all’ascolto della musica inglese. Bel ricordo legato anche alle gite al mare con le Suzuki cabrio, la musica a palla e gli amici di una vita.

3. Plateau (versione MTV unplugged) – Nirvana
La canzone che mi ha fatto decidere di acquistare la chitarra acustica.

4. Knockin’ on heaven’s door – Gun’s and Roses
Di solito preferisco gli originali alle cover, ma la versione dei Gun’s – rispetto all’originale di Bob Dylan – ha una marcia in più. E poi è quella che mi ha fatto scoprire il rock più duro.

5. Il vino – La Crus
Sentita casualmente al concerto del 1 maggio a Roma, mi ha fatto scoprire e capire per la prima volta che sconosciuti gruppi musicali italiani fanno della vera e ottima musica. Da quel giorno in poi mi sono aperto al rock italiano.

6. Perfect day – Lou Reed
Ascoltata la prima volta nel film Trainspotting mi ha conquistato.

7. Paranoid android – Radiohead
La canzone che mi ha fatto “sognare” letteralmente di stare sul palco e fare quell’assolo di chitarra…

8. Nuotando nell’aria – Marlene Kuntz
Secondo me un inno al desiderio, di qualsiasi tipo…

9. One – U2
Una canzone, due donne, due storie.

10. Wish you were here – Pink Floyd
Amata, cantata, suonata. Una canzone unica.

11. Voglio una pelle splendida – Afterhours
E’ la prima canzone degli After a cui mi sono affezionato. E’ diventata la mia canzone in un periodo molto particolare.

12. L’autostrada – Daniele Silvestri
Amata al primo ascolto. Un paese da dove non si vede nemmeno l’autostrada e uno invece in cui l’autostrada ti ci porta dentro. Due paesi così diversi non potevano stare insieme, anche se si pensava di essere allo stesso incrocio.

13. La cura – Franco Battiato
Quello che avrei dovuto fare e non ho fatto. Quello che credevo di poter fare. Spesso, però, dipende anche dalla disponibilità altrui a farsi “curare”.

14. Per me è importante – Tiromancino
Canzone significativa soprattutto perché ha segnato un momento decisivo nella mia vita.

15. Personal Jesus – Marylin Manson
Un’altra canzone cover che preferisco all’originale (dei Depeche Mode). Ha segnato la stagione della rabbia…





Proposta di fidanzamento

27 03 2009

È quella che mi è giunta ieri via cavo da mio cugino. Non che mio cugino voglia fidanzarsi con me, ovviamente, ma quella avanzata – per il tramite di M. – da parte della sorella (gemella) della ragazza di mio cugino.

Il fatto è che questa ragazza mi ha visto appena una volta, un’oretta in tutto, quattro/cinque mesi fa durante un pranzo a casa dei miei genitori. Già da allora aveva cominciato a tempestare M. di richieste (dal numero di telefono a visite “spontanee” a casa mia), solo che in quest’ultima settimana le pressioni si sono fatte più insistenti, praticamente soffocanti, così mio cugino è stato costretto a cedere…e a telefonarmi per tentare di scoccare la freccia (che ha preso la direzione del raccordo anulare…).

Da notare che questa ragazza è anche fidanzata da diversi anni, quindi le è proprio partita la “brocca”. E poi è una gemella…e io sinceramente con le gemelle ho già dato…





Se proprio si deve, che almeno non sia stupida!

21 03 2009

Qualche giorno fa, ricevo una telefonata da un mio amico. Mi dice:<<volevo assicurarmi che fossi vivo, visto che stanotte ho sognato che avevi avuto un incidente stradale!>>. Considerato che erano diverse settimane che ci rincorravamo per andare a cena insieme è sembrato opportuno vederci la sera stessa, così sono andato a trovarlo al suo paese (meno male che non sono superstizioso, perché affrontare un “mini viaggio” per andare dalla persona che ha sognato la tua morte in un incidente stradale non è il massimo…).

Giunto al posto salgo sulla sua macchina e mi racconta la dinamica: <<mi ha chiamato L. e mi ha detto che tu eri morto. Avevi avuto un incidente stradale: mentre parcheggiavi la macchina, sei andato a sbattere contro un muretto, a 20 all’ora… >>.

E che cacchio…non si può mica morire di una morte così stupida! Se proprio non si può morire da eroi, che almeno il trapasso avvenga in circostanze “tragiche” ma non soggette alla derisione altrui!





E le virgole?

16 03 2009

SONO UNA TIPA ALLA MANO ANCHE UN PO STRONZA DEVO DIRE O UN CARATTERE PARTICOLARE SE MI STAI SUL C.. ZZO TE LO DICO IN FACCIA NON SONO UNA CHE TE LO MANDA A DIRE APPOSTA MI ACCETTANO TUTTI PERCHE SONO VERA COME PERSONA DOPO TUTTO SONO ANCHE DOLCE APPARTE IL TUTTO MI PIACE DIVERTIRMI STARE CON I MIEI AMICI E FARE CONOSCENZE AMO LA VITA NOTTURNA INFATTI LAVORO NELLE DISCO E FACCIO SERATE DOVE MI TAJO DA MORI , SONO PARRUCCHIERA DA 11 ANNI E O UN SALONE MIO DA 2 ANNI MI SBIZZARISCO NEL MIO LAVORO SONO MOLTO STRAVAGANTE AMO LA MODA E QUINDI LA TRASFORMO IN LOOK SO FICA COME PERSONA INFATTI E SEMPRE PIENO IL MIO SALONE DI GENTE PRATICAMENTE SEMBRA VIA DEL CORSO AMO LO SPORT INFATTI VADO IN PALESTRA CERCO SI TENERE AL MIO ASPETTO FISICO CHE DIRE STA A VOI GIUDICARMI PS: SE NON VE PIACCIO CHI VA DETTO DI PASSA NEL MIO PROFILO FATEVI I CAZZI VOSTRI CIAO CIAO





La ballata dell’amore cieco

15 03 2009




Nuovi principi

27 02 2009

Si può anche volere bene a una persona e non amarla.

Ma si può anche amare una persona e non volerle bene.

Amore e bene





Non è carino…giusto?

18 02 2009




Momento fatale

17 02 2009

Scacchi

Questo è stato il momento più intenso delle vacanze natalizie. In una partita improvvisata di scacchi (poi durata 3 ore e 10 minuti), i bianchi guidati da me riescono a mettere sotto scacco matto il Re nero guidato da Lu.





La solitudine dei numeri primi

10 02 2009

Le loro esistenze, così profondamente segnate, si incroceranno e i due protagonisti si scopriranno strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano primi gemelli: due numeri primi separati da un solo numero pari, vicini, ma mai abbastanza per toccarsi davvero.

La solitudine dei numeri primi, Paolo Giordano

La solitudine dei numeri primi





Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo

5 02 2009

Dialogo

Io so come sono fatta, ho capito i miei limiti e i miei errori. So anche di averti fatto soffrire, credimi, inconsapevolmente. Sto cercando di cambiare…Tu stai facendo lo stesso?
Il tuo errore è stato quello di recriminare solo dopo che ci siamo lasciati…e continui a farlo…





Le parole che avrei voluto leggere…o scrivere…

24 01 2009

Prendo a piene mani un post di Leanghinera dal suo blog, “Piccoli scleri quotidiani”, perché è uno di quei post che avrei voluto scrivere io e forse, soprattutto leggere.

E ad un certo punto ti rendi conto di come sia tutto relativo.
Di quanto piccoli siamo, di quanto poco conti tutto quanto, tranne le persone.E te ne accorgi quando succedono le cose peggiori, quando pensi a cos’avresti voluto o non voluto fare prima, alle parole cha avresti voluto dire.

E tutti quei silenzi diventano macigni e allo stesso tempo perdono di importanza, e le barriere, mentali e fisiche, che si sono frapposte tra te e le tue emozioni, vorrebbero sciogliersi ma non ne hanno la forza – il coraggio, perché non hanno senso e tutto rischia allora di rimanere lì, congelato e inutile. E gli abbracci che vorresti dare rimangono solo gesti amputati…

Eppure ci sono, forti e vivi come non mai, e veri, sinceri, seppur distanti e, appunto, ormai inutili.
Io ci sono, davvero, voglio esserci…in qualche modo…





Lì mangerò mille passerine

16 01 2009

Un mio amico, con la passione per gli anagrammi, si è deciso ad anagrammare tutti i nostri nomi.

Il mio anagramma è:  LI’ MANGERO’ MILLE PASSERINE.

Si dice che nell’anagramma del nome ci sia il proprio modo d’essere…Ah ah ah!!!

Donna