I dati del mio vecchio computer sono andati definitivamente persi. Anche l’hard disk sul quale li avevo conservati si è rotto e la sua memoria non può essere recuperata. Memorie digitali di anni interi sono andate perse. Tra le cose più “scottanti” che quel disco conservava c’erano le foto di Lei, quella del mancato tiramisù.
La “perdita” mi ha portato a fare un po’ di ragionamenti e a considerare (o meglio ri-considerare) quei 5 anni e mezzo in base alle cose che avevo scritto qui sul blog. Non so se si tratta di un termine che ho coniato io, ma la prima impressione che ho avuto rileggendo i miei post di alcuni anni fa è quella di un vero e proprio “onanismo sentimentale”. Nel senso che appartengono a una visione di parte ed edulcorata rispetto a quello che è veramente successo. Sembra la storia di due persone unite dallo stesso destino che poi inspiegabilmente si trovano a percorrere due strade diverse, invece è una storia piena di mancanze, di bassezze, di amore a senso unico, di indisponibilità, di bugie, di illusioni e infine di crudeltà gratuite.
Dovrei riconsiderare la storia sulla base di ciò che veramente è stato vissuto, di ciò che è emerso anche successivamente, dei comportamenti, delle “chiacchiere suadenti” che sono servite a “depotenziare”, a “sterilizzare”. Alla fine quello che mi rimane sostanzialmente è … …








Non si tratta della celebrazione di questo bellissimo thriller, “La regina dei castelli di carta” di Stieg Larsson – seguito di “Uomini che odiano le donne” e “La ragazza che giocava con il fuoco“, che hanno avuto anche la loro fortunata e interessante trasposizione cinematografica – ma in questo semplice passaggio del libro, quasi incidentale rispetto al resto, ho letto molto di me stesso. La coincidenza appare ancora più netta pensando al fatto che proprio oggi parlando con un’amica le raccontava di come io difficilmente mi arrabbi. Sono una persona abbastanza pacata…al limite, le ho detto, non rivolgo più la parola a vita…ma con molta tranquillità! Lei mi ha detto: “ah, tu sei un tipo che “depenna” e basta?
Commenti recenti