Portavi sempre una ventata d’allegria. Il tuo buonumore era contagioso. Ed eri un bravissimo ragazzo, seppur “pazzo”. A casa tutti ti avevano “adottato”. Mia madre, con una punta d’orgoglio, racconta sempre di come ti piaceva la sua cucina e il suo caffè.
Certe tue battute, come quella del “segreto professionale”, resteranno indelebili nella mia mente.
Mio fratello ti ha perso come suo migliore amico…nella vita certe amicizie sembrano indissolubili, invece arriva la morte a 23 anni a spezzarle.
Ciao E.

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