Stasera, guardando un lucido e commovente film (“La versione di Barney”) ho realizzato che se c’è una cosa che mai potrei sopportare per me stesso è la perdita della memoria. Visto che mi conosco da più di trent’anni, sono abituato a non dimenticare un solo particolare, un solo dettaglio delle cose che mi piacciono o che mi interessano, o anche delle cose meno piacevoli e, anzi, dolorose. Sono immagini, attimi, emozioni indelebili. Vorrei che questa mia capacità non si attenuasse mai.
Vorrei che tutto rimanesse in me, che niente andasse via. Vorrei non dimenticare nulla, di quello che ho fatto, delle persone vicine, di chi ho amato, voluto bene. Le risate, i pianti, gli abbracci, le parole. Tutto questo è vita.
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